9 maggio 2015

HDD deframmentato ma pieno, è uno svantaggio

Un’altra domanda che molti si fanno sui nostri Hard Disk è, naturalmente, perché un Hard Disk deframmentato ma quasi pieno va ad una minore velocità rispetto allo stesso modello d’Hard Disk deframmentato, ma con una minore quantità di dati?

Iniziamo dalle basi. Un Hard Disk può contenere tutti i nostri dati e naturalmente il sistema operativo, ma può finire per frammentarsi: questo è dovuto al fatto che quando scrive i nostri dati, l’Hard Disk lo fa in una maniera disordinata ma veloce. Con il tempo questo disordine viene accumulato anche se non ce ne accorgiamo, finendo così per rallentare la ricerca di dati e l’elaborazione. Per questo è necessario deframmentare il disco.

Ma anche quando viene deframmentato, se è all’80% pieno, finisce comunque per essere più lento d’uno pieno al massimo al 50%. Questo per una grande serie di fattori che riguarda sia la quantità di files presenti e per la grandezza di questi. Un Antivirus ha bisogno ad esempio di tener d’occhio tutti i file di passaggio nell’Hard disk e questo può rallentare le operazioni. Stessa cosa riguarda per l’indicizzazione e per la velocità della testina del nostro Hard Disk: anche se deframmentato, un file può trovarsi alla fine del piatto del disco e questo richiede alla testina del nostro HDD un completo giro prima di farci “vedere” il file.

Per questo vale sempre la pena qualche consiglio in ambito. Oltre le normali raccomandazioni di tener pulito e sano il nostro sistema operativo, è bene sapere che dividere l’Hard Disk in due partizioni limita la frammentazione, specialmente se programmiamo le partizioni per una deframmentazione personalizzata (Come MyDefrag con la differenza Data Disk e System Disk). In definitiva però se proprio non riuscite a lavorare normalmente con la quantità di GB che avete al momento è davvero arrivato il momento di prendere un bel HDD nuovo e più grande!

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8 maggio 2015

Far durare di più la batteria dell’Apple iPad

Il nostro iPad è un macchinario particolare, ma non sempre dura tutto il tempo che vogliamo. Può infatti durare anche meno della durata dichiarata da Apple, il che può lasciarci a pensare se abbiamo attualmente un modello difettoso. Non temete! Può darsi che il vostro problema sia un altro. Cominciamo a definire quali sono le cause d’un consumo esagerato d’energia elettrica e quindi della batteria.

Controllate nelle vostre impostazioni la presenza dei programmi in Background e delle notifiche. Quando il vostro iPad “Dorme” non lo fa mai completamente, lasciando in osservazione i programmi che ritiene utili e tenendo attive le notifiche per avvisare l’utente quando necessario. Ciò significa che, sì, i programmi restano aggiornati e sempre pronti all’uso con un minor tempo di caricamento ma allo stesso tempo questo incide molto sulla batteria.

Per controllare i programmi che vengono controllati in Background, andate nelle impostazioni, quindi in Generale e cercate i programmi di Background: potete sia disabilitare completamente la funzione oppure selezionare i programmi che vi sembrano più adatti da mantenere. Stessa cosa per le notifiche, che potete trovare la funzione sempre in impostazioni. A differenza però bisogna rimuovere la funzione a tutti i programmi e quindi disabilitare le notifiche completamente.

Controllate anche i servizi di locazione, situati in Privacy. Questo è utile naturalmente per recuperare un cellulare perso o serve comunque per programmi GPS e simili. Allo stesso modo se non ne fate uso potete disabilitarlo per risparmiare sulla batteria.

Stessa cosa per il Bluetooth, il quale non viene utilizzato spesso a meno che di accessori e simili. E’ consigliato perciò disabilitarlo.

E’ possibile disabilitare anche Spotlight per risparmiare sulla batteria, e così anche per quanto riguarda la luminosità del display, dato che influisce sempre sullo stato della batteria.

Infine, il consiglio finale: se utilizzate il Tablet una volta o due al giorno, spegnetelo. E’ la soluzione migliore per la batteria e la durata effettiva del vostro iPad negli anni!

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7 maggio 2015

CPU con la stessa frequenza, sono davvero uguali?

Una domanda che non viene posta spesso, ma che probabilmente abbiamo avuto tutti in testa prima o poi:  Se una CPU del 2008 va a 2.0Ghz ed una dei giorni nostri va alla stessa velocità, perché riesce ad avere una perfomance superiore? Questo riguarda anche se entrambi sono Dual Core, naturalmente.

La risposta breve che si può dare in base a questa domanda è che naturalmente l’architettura è diversa. Le CPU non rimangono uguali negli anni, cambiano nome d’architettura per una ragione: perché all’interno vengono aggiornati diversi fattori ed anche delle importanti caratteristiche  che possono ridurre i tempi di calcolo e caricamento di diverse cose, ad iniziare dai trasferimenti di file a finire con l’elaborazione di video ed altro.

Le caratteristiche invece da definire in una spiegazione lunga e tecnica, sono le seguenti:

  • Una Cache più grande significa una maggiore quantità di dati elaborata con minor spreco di memoria
  • Le così chiamate unità d’esecuzione sono di più nelle CPU moderne, aumentando il numero di dati elaborati al minuto
  • Appunto per la maggiore quantità di dati elaborata, si creano più “percorsi predefiniti” per alcuni calcoli, diminuendo il tempo impiegato
  • Certi tipi di contatti, o Pipelines, sono più corti e perciò i dati ne scorrono all’interno con maggiore efficacia

Sembra perciò evidente come la differenza fra CPU d’un tempo e quelle odierne è parecchia. Una velocità uguale con lo stesso numero di core non sempre è la stessa cosa. Un ulteriore esempio va ai Dual Core con il Socket di oggi contro i Quad Core d’un tempo, con Socket 775. Nonostante il numero minore di core, le CPU del genere possono fare molto di più e con una velocità maggiore.

Quindi ricordate sempre di controllare la generazione della CPU montata in un PC fisso o in un portatile quando fate compere, perché può significare tanto!

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6 maggio 2015

Far risparmiare CPU, RAM e batteria a Chrome

Chrome è un decente browser marchiato Google, ma qualche volta esagera in termini di prestazioni. Alcuni utenti infatti vogliono che questo sia un browser ideale anche per dispositivi che devono stare via da una spina elettrica per molto tempo, ovvero devono funzionare a batteria. In certi casi, questo Browser si rileva essere un po’ troppo affamato d’elettricità. Ecco qualche modo per eliminare la sua ossessionante “fame” di CPU, RAM e batteria.

Controllate se Chrome è sempre attivo in Background. Di recente Google ha inserito la funzione in Chrome di funzionare in modo perenne anche come programma di Background. Controllate nei programmi in basso a destra e se notate il suo simbolo, significa che se anche lo chiudete il Browser rimane attivo per permettere una rapidissima apertura. A meno che non avete delle applicazioni basate su Chrome che devono funzionare perennemente, vi consigliamo di cliccare il tasto destro sul simbolo e di levare la funzione di Chrome per funzionare in background.

Controllate le estensioni disponibili. Troppe estensioni significa maggiore potenza richiesta dal Browser, e quindi una minore quantità di memoria e meno tempo disponibile dalla batteria. Disabilitate o cancellate le estensioni che vi servono meno, o meglio se ne trovate di pubblicitarie eliminatele direttamente dato che vi consumano inutilmente le prestazioni.

Abilitate l’avvio dei Plugin al singolo click…potete avviare i Plugin flash o java in modo automatico oppure su richiesta selettiva. Quest’ultima permette di eliminare eventuali filmati o altre attività che non volete avviare, risparmiando CPU, RAM e batteria. Può essere scocciante, ma sulla lunga gittata aiuta parecchio. A tal modo, potete usare Ad-Block per equilibrare un po’ le cose sul fronte.

Non tenete aperte troppe pagine! Per ogni pagina o un certo numero di pagine Chrome utilizza un maggior numero di processi, cominciando a prendere oltre il giga di RAM se non ci fate attenzione….vi consigliamo perciò di chiudere le pagine che non riguarderete durante la giornata.

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5 maggio 2015

Come vedere Canale 5 in diretta online

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In confronto ai canali Rai, per cui viene offerta la possibilità di vedere in contemporanea con la televisione anche sul web, utilizzando ogni sorta di dispositivo mobile, il Gruppo Mediaset non ha adottato la stessa linea e non tutti i programmi sono disponibili in diretta live sul computer.

Infatti, solamente alcuni programmi vengono trasmessi contemporaneamente in live streaming sui vari dispositivi mobili: in questo modo, c’è la possibilità di vedere Canale 5 in diretta online.

Per chi fosse curioso di sapere quali programmi vengano trasmessi in streaming ogni giorno, tutto ciò che è necessario fare è recarsi sul sito video.mediaset.it e poi consultare il relativo palinsesto, che ci permetterà di capire se sia possibile o meno vedere Canale 5 in diretta online con il proprio programma preferito.

Dopo essersi recato sul portale del Gruppo Mediaset, sarà necessario accedere alla pagina principale tramite la sezione “Dirette web“: in questo modo, c’è la possibilità di scovare tutti quei programmi che non vengono solamente trasmessi in televisione, ma per cui viene data l’opportunità di seguirli anche in streaming.

Ad esempio, Verissimo e le quattro edizioni giornaliere del TG5 vengono trasmessi sempre anche in diretta streaming.

Non dobbiamo dimenticare come, tra gli altri programmi che è possibile vedere online, troviamo pure Mattino Cinque, condotto dalla coppia Panicucci – Novella, oppure Pomeriggio Cinque guidato dalla celebre Barbara d’Urso.

Dobbiamo mettere in evidenza come il palinsesto dei programmi di Canale 5 che si possono vedere in diretta streaming sul pc viene costantemente aggiornata settimana dopo settimana, anche in virtù della presenza di eventi importanti.

Quindi, spesso anche eventi sportivi di una certa importanza, come ad esempio le partite di calcio di Champions League, possono essere trasmessi in streaming e, quindi, si può vedere Canale 5 in diretta online.

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4 maggio 2015

Doityo, il lavoro si trova nella tua città

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E’ arrivata finalmente anche tra i confini italiani una nuova ed interessante applicazione che va a mettere in contatto domanda ed offerta di lavoro tra chi abita nel medesimo quartiere, sfruttando il sistema di geolocalizzazione.

La nuova app, che sarebbe meglio definire come piattaforma mobile, prende il nome di Doityo ed ha come scopo principale quello di mettere in contatto i datori di lavoro con tutti coloro che sono alla ricerca di un lavoro.

La piattaforma Doityo si propone di dare  una nuova e maggiore visibilità alla micro-imprenditorialità individuale, creando una sorta di mercato del lavoro 2.0, in cui manca l’intermediario, ma sono direttamente le stesse parti “in gioco” a dare vita al dialogo.

Lo scopo di questa nuova applicazione è quello di mettere in piedi una specie di condivisione solidale del lavoro.

Questo nuovo sistema permette al datore di lavoro di segnalare alla perfezione tutte le varie capacità che vengono ricercate per una determinata posizione lavorativa, ma al tempo stesso hanno l’opportunità di visualizzare solo ed esclusivamente quelle persone che hanno il profilo in linea con quanto richiesto nell’annuncio.

Sfruttando una chat, i candidati potranno mettersi d’accordo con chi offre lavoro sia per quanto riguarda le modalità di svolgimento dell’attività, sia in riferimento alle tempistiche.

Alla fine dell’attività lavorativa, ovviamente, c’è la possibilità per entrambi di assegnare un punteggio ed inserire anche delle referenze, con l’intento di realizzare una vera e propria rete tra i vari profili che sono iscritti al servizio.

In fin dei conti Doityo non è la solita bacheca per inserire e trovare annunci lavorativi, ma vuole essere uno strumento valido per mettere in contatto lavoratori che abitano in un determinato quartiere e datori di lavoro che cercano in quella zona.

Doityo è un progetto che è stato realizzato in ben quattro lingue dall’imprenditore ticinese Davide Alfano.

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