9 giugno 2015

Come settare il router nuovo. I consigli.

Quando compriamo un Router nuovo di zecca di capita di cadere in qualche normale, ma grave mancanza di cautela. Spesso ci basiamo sul fatto che hanno un firewall integrato e ciò basti, ma c’è molto di più che dobbiamo fare per la nostra protezione e le prestazioni della nostra connessione. Ecco le cose che dobbiamo fare non appena comprato e settato ( con un setup di base) il nostro Router.

 

Nota: Si tratta di entrare nel nostro router! Perciò ricordate di aprire il Browser e usare l’indirizzo 192.168.1.1 (ma può essere diverso comunque) e il login Admin-Admin.

Aggiorniamo il Firmware! Questo è imperativo! Aggiornare il Firmware può aumentare le prestazioni, la sicurezza ed altro ancora! Controllate il modello e la marca e visitate il sito madre. Se c’è un Firmware nuovo scaricatelo ed installatelo. Spesso il File va inizializzato nel router con le sue opzioni integrate lì.

Cambiate l’Admin login. Non è necessariamente un pericolo, ma se venite penetrati ad esempio nella vostra rete Wifi, chiunque può entrare proprio nel vostro Router, nel cuore della vostra connessione! Basta usare appunto il classico setting Admin-Admin come utente e password. Cambiatelo, almeno per avere uno strato di sicurezza in più.

Cambiate il SSID. E’ il nome del vostro router via Wifi, sinteticamente. Conoscere marca e modello del Router è importante per i pirati che vogliono penetrare nella vostra rete: non fategli sapere questi dati in un modo così classico.

Usate la connessione Wifi più sicura, mai se la standard è WPA-PSK. Di questo ne abbiamo già parlato sul sito. Molto, ma molto importante.

Disabilitate l’accesso remoto. Questo serve per comandare varie opzioni del vostro router e del vostro PC, in particolare funzioni come il Wake up on LAN per accendere il PC a distanza e altre cose molto importanti. Se non sfrutterete mai questa funzione e il vostro Router la porta, disabilitatela.

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8 giugno 2015

Gli antivirus gratuiti stanno diventando fastidiosi. Il perché.

Sono la piccola nuova piaga della rete. Gli Antivirus gratuiti. Esatto: man mano che andiamo avanti le versioni “gratis” di questi software cominciano a diventare un po’ diversi da quello che promettono. Certo, i loro motori continuano ad essere funzionanti e così come le loro funzioni, ma la loro promessa di essere interamente gratuiti sta diventando un po’, tecnicamente parlando, falsa.

 

Con quali metodi gli antivirus gratuiti non sono veramente gratis come dichiarato?

Cambiano il tuo motore di ricerca…tutto ciò che ritroverete a cercare e cliccare procurano profitto all’azienda, piazzandolo come fantomatica “ricerca sicura / secure search”. In realtà non aggiunge nessun tipo di sicurezza in più.

Cambiano la pagina iniziale….alcuni non solo cambiano il motore di ricerca, ma proprio la pagina iniziale con il quale guadagno ancora di più ad ogni apertura del Browser e conseguente ricerca.

Installano barre “ask” o la loro barra aggiuntiva personale….già cerchiamo di combattere i programmi pubblicitari abusivi, ma spesso e volentieri certi antivirus gratuiti installano le loro barre, che di nuovo cambiano le ricerche e non fanno altro che appesantire il Browser.

Programmi pubblicitari invasivi…programmi per aumentare le prestazioni del pc, programmi per cercare offerte migliori in rete…e chi più ne ha, più ne metta: non lo fanno tutti ma certi antivirus scelgono d’aggiungere vari programmini spazzatura nell’installazione.

 

Controllo dell’attività di rete….certi antivirus inoltre raccolgono dati delle nostre ricerche, a volte usando appunto il motore di ricerca loro o la barra Ask. Non tutti lo fanno di nuovo, ma certe aziende vendono i dati raccolti per “questioni pubblicitarie”.

 

Ecco qualche colpevole:

Comodo Free…cerca di cambiare il motore di ricerca ed installare programmi a parte. Può aggiungere altri programmi Comodo che non vogliamo. Può cambiare il DNS.

Ad-Aware Free…cambia il motore di ricerca e pagina iniziale.

Avira Free…tenta d’installare una barra Ask. (Safe Search Plus)

Avast! Free…tenta d’installare programmi di terze parti, ma fortunatamente non tutti spazzatura. Ma ci sono stati problemi di privacy in passato con il controllo di ciò che compravamo online tramite la loro estensione di Firefox e Chrome.

Avg Free…motore di ricerca, pagina iniziale, programmi di terze parti (anche se sempre AVG). Sembrano a volte cambiare, con installazioni anche completamente pulite, ma non si sa mai.

 

Dobbiamo forse passare agli antivirus pagati? Non necessariamente. Ci sono antivirus d’un certo valore (come Kaspersky) che ne vale la candela pagare, ma in fondo quel che dobbiamo fare è imporre tutta la cautela possibile anche quando installiamo antivirus gratuiti. Bitdefender, Avast e Avg rimangono in tutto e per tutto ancora buoni esempi d’antivirus gratuiti.

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7 giugno 2015

Analisi PC. Come controllare la salute del computer.

Il nostro computer è composto da molti pezzi che possiamo cambiare o meno, e tutti funzionano in maniera individuale e allo stesso tempo unita per far sì che possiamo passare una bella giornata di navigazione, lavoro o gioco. Qualche volta però il PC può iniziare a fare dei capricci e dobbiamo capire da dove parte. Ecco qualche consiglio che possiamo darvi per capire da dove arriva il problema e per fare qualche analisi al PC.

 

Controlliamo lo SMART…lo smart dice parecchio sullo stato del nostro HDD o SSD. CrystalDiskInfo è un ottimo strumento per controllare lo SMART e vedere se tutto gira bene (http://ift.tt/HOVWMg ).

Controlliamo la RAM…uno dei componenti più necessari è certamente la memoria, chiamata RAM o DDR. Se uno dei banchi si brucia anche solo d’un millimetro, il pc può riavviarsi a caso o bloccarsi. Possiamo usare la diagnostica interna di Windows per questo. Cerchiamo nel menù start “diagnostica memoria” o usiamo le opzioni avanzate per l’avvio se abbiamo Windows 8.

Controlliamo le temperature…queste possono dire parecchio sulla stabilità del sistema! Se la nostra scheda video o il nostro processore sale a temperature eccessive, il PC può bloccarsi. Usiamo Speccy per vedere se le temperature sono stabili anche senza nessun programma in corso, per vedere se normalmente la temperatura è regolare (http://ift.tt/1jQeYpb ).

Mettiamo alla prova il nostro processore…a volte la temperatura a pc “fermo” può non essere la causa. Stressiamo la CPU con Prime95 (http://ift.tt/1q3cDtO )

E mettiamo alla prova la scheda video…e giustamente, anche la scheda video può risultare colpita. Mettiamola alla prova con 3dMark (http://www.3dmark.com/ )

Il metodo finale: smontare e rimontare. Questo è un po’ più per tecnici esperti. Smontiamo il nostro PC e proviamo tutto rimuovendo qualche pezzo o se abbiamo un amico che può prestarcene qualcuno, scambiamoli. A volte è il modo migliore per capire da dove arrivi il problema.

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6 giugno 2015

Market Android. Le alternative sicure.

Stare su Google Play è certamente una cosa interessante per fare un po’ di shopping, ma nonostante tutto possiamo cercare qualche altro market che c’interessi e che possiamo naturalmente visitare senza tante preoccupazioni. Eccovi perciò una lista di Market che potete procurarvi ed installare senza tante pretese o problemi, magari con qualche obiettivo preciso in mente:

 

Amazon Appstore…si tratta d’uno dei Market più grandi in assoluto, dove possiamo trovare praticamente di tutto. Il Market ha alcune limitazioni per regione però, anche se ci sono spesso saldi ed occasioni su varie categorie di programmini e simili.

AppBrain…principalmente possiamo usarlo per installare qualsiasi app direttamente dal nostro browser del PC. Un modo particolare di visitare nuovi concetti, senza mai fermarsi di trovare e provare nuove Apps per il nostro puro divertimento.

SlideMe…solitamente installato su Tablet di marche un po’ fuori dal comune, SlideMe permette di trovare apps che in altri market non ci sono. Lavorano principalmente sui mercati di nicchia, con metodi di pagamento anche fuori dal comune. Molto interessante.

Samsung Apps…più che altro, personalizzato per tutti gli Smartphone muniti d’Android. Qui si trovano Apps che di regola sono specializzati per il cellulare Samsung.

PocketGear…è un vero market di veterani, tant’è che è possibile trovare anche applicazioni per l’ormai defunto Symbian o applicazioni Java designate per vecchi smartphone o cellulari. In generale un posto per trovare nuovi e vecchie applicazioni.

MobiHand OnlyAndroid…è  invece un Market specializzato nelle Apps che si fanno pagare…e che si fanno pagare bene! Proprio per questo però hanno qualche offerta che può risultare interessante.

AndSpot…un Market per condividere e trovare delle Apps un po’ particolari, ma niente di speciale. Giusto un altro posto da esplorare.

Appsfire…stessa faccenda, ma anche per trovare Apps per Android ed iOS!

Aproov…ha un sistema differente per trovare Apps, ma resta comunque un piccolo market per condividere e cercare Apps.

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5 giugno 2015

Dobbiamo proteggere ancora lo schermo del cellulare?

Solitamente quando prendiamo uno Smartphone una delle prima cose che ci sentiamo dire è “Attento allo schermo!”. Generalmente la parte più toccata del nostro cellulare, il display può essere protetto in diversi modi. Ma è una delle protezioni più base e vecchie ancora affidabile? Stiamo parlando delle così chiamate pellicole proteggi schermo.

 

Iniziamo con qualche base: le pellicole proteggi schermo vengono create come soluzione economica ed efficace contro graffi o macchie applicando una pellicola di plastica sopra il display. Non che la cosa sia innecessaria: proteggere il nostro schermo è una delle cose più importanti al giorno d’oggi, specialmente per le sue funzioni da touchscreen. Fatto sta alla fine che applicare uno strato di plastica sul nostro schermo da una sensazione più grossolana e meno fine dell’avere lo schermo scoperto. Inoltre la plastica non è eterna, e tende a sporcarsi ed ingiallirsi con il tempo.

Ma la tecnologia è in fondo andata avanti. Al giorno d’oggi molti smartphone hanno infatti lo schermo protetto dal così nominato Gorilla Glass, un tipo di vetrino che non solo è resistente ai graffi, ma non crea macchie quando usiamo spesso le nostre dita per operare il nostro Smartphone, usando il suo touchscreen. Si parla naturalmente di cellulari di marche solide, come Samsung o  Apple, ma ci sono anche tante altre marche che si stanno interessando alla faccenda. Se il vostro Smartphone non è molto vecchio, è probabile che sia protetto dal Gorilla Glass.

Ma ci sono usi anche per le pellicole. La sabbia può infatti danneggiare il Gorilla Glass, graffiandolo. Stessa cosa se il nostro cellulare ci cade sull’asfalto dal lato dello schermo. Sono queste piccole debolezze del famoso Gorilla Glass che rende evidente ancora l’esistenza della pellicola protettiva, ma ancora non necessariamente vitale per ogni situazione nel quale  vogliamo coinvolgere l’uso del nostro Smartphone.

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4 giugno 2015

iPhone pieno. Ecco cosa fare.

Il nostro iPhone viene senza MicroSD da inserire. Questo significa solo una cosa: i GB sono praticamente contati. L’installazione di programmi e l’uso di questi provoca un uso di questo spazio libero sempre più opprimente, arrivando così al fatidico messaggio: Il tuo iPhone è pieno. Non è possibile completare l’operazione. Cosa possiamo fare per combattere questo crescente problema?

 

Elimina i files ed i programmi che non vengono utilizzati più…spesso ci ritroviamo con una marea di files ed Apps che non utilizziamo più. Perciò sì: il consiglio iniziale è quello più banale, ovvero rimbocchiamoci le maniche e vediamo di togliere tutti i files di cui non abbiamo più bisogno. Certe apps e specialmente i giochi possono consumare fino oltre le 2Gb di spazio, il che è davvero molto considerato che i modelli base di molti iPhones parte da appena 32Gb senza contare il sistema operativo.

Sposta i dati attraverso iTunes o iCloud…se proprio non potete eliminare podcasts, video ed altro che sono stati sincronizzati e non, l’unica soluzione è quella di spostarli nel vostro PC attraverso iTunes o uplodarli nel vostro iCloud. Solitamente iCloud viene fino a 5Gb gratuiti, perciò se non vi scoccia consumare un po’ di banda (oppure potete farlo attraverso il Wifi di casa vostra) conservate i vostri files meno sensibili lì, così da risparmiare quanto più spazio possibile nel vostro cellulare. iCloud può essere allargato, ma bisogna pagare un abbonamento, seppur non esagerato.

Se il vostro problema di spazio viene da un aggiornamento per iPhone, vi consigliamo di invece di scaricarlo attraverso la connessione dati o il Wifi, di usare iTunes. Non solo scaricherete i vostri 5Gb e più di aggiornamento in una maniera più stabile, ma non sfrutterete lo spazio del vostro cellulare nel processo. Basta controllare lo stato d’aggiornamento del vostro iPhone direttamente dal programma dell’Apple.

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