24 agosto 2016

ZeXtras Suite, per ottenere il massimo da Zimbra

Sicuramente molti di voi hanno già sentito parlare di Zimbra Collaboration, l’ottimo software applicativo di gruppo. ZeXtras Suite si rivela un fantastico sistema modulare in grado di espandere al massimo le possibilità offerte da Zimbra Collaboration Open Source, garantendo la possibilità di utilizzare funzionalità di livello enterprise a prezzi decisamente concorrenziali.

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In particolare, di fatto, probabilmente al momento si rivela la migliore soluzione per poter usare al meglio la versione open source di Zimbra Collaboration, per una serie di validi motivi: innanzitutto, è possibile acquistare ed utilizzare solo i moduli di effettiva necessità, come ad Esempio il modulo backup o mobile.

Dunque, massima libertà e soprattutto massima convenienza: i prezzi, infatti, si rivelano decisamente concorrenziali e la facoltà di scegliere se acquistare o meno ogni singolo modulo. Si può, ad esempio, scegliere il modulo Backup o Mobile di ZeXtras Suite, mantenendo la versione open source di Zimbra, o anche una versione network standard.

Per avere un’idea delle potenzialità del tool, è possibile dare un’occhiata al canale Youtube di ZeXtras Suite: http://ift.tt/2bjdDE7, ove poter visualizzare il video introduttivo e numerosi e dettagliati tutorial. Questa è invece la pagina ufficiale di Zextras, per tutti i dettagli, nonché per procedere all’acquisto.

I moduli di ZeXtras

I moduli disponibili sono i seguenti:

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Backup, per il backup completo, ed in tempo reale, per Zimbra. Ricordiamo che un backup in tempo reale garantisce una perdita di dati praticamente nulla, e non è paragonabile ai backup giornalieri o settimanali, che potrebbero comunque creare delle difficoltà.

ZeXtras-Mobile

Mobile si occupa della sincronizzazione di email e calendario, facendo uso del protocollo Exchange ActiveSync, utilizzando l’ultima versione 14.1 che garantisce la massima sicurezza.

ZeXtras-Chat
Chat, che ottempera ad una delle lacune di Zimbra 8 la quale, a differenza della versione 6 e 7, ha pensato bene di eliminare la chat. Messaggistica in modalità Client/Server impostata senza difficoltà.

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Powerstore, che implementa un comodo sistema di compressione che riduce in maniera sostanziale lo spazio occupato dai dati.

ZeXtras-Admin

Admin, che consente di delegare l’amministratore in una infrastruttura multidominio.

Non mi rimane, dunque, che consigliare ZeXtras Suite ad occhi chiusi, grazie alle evidenti qualità del prodotto ed all’ottimo rapporto qualità prezzo.



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Rambox, programma che racchiude tutti i client email e app di messaggistica

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img-01Oggi parliamo di Rambox, un’app indispensabile per tutti coloro che lavorano con il computer e utilizzano diversi programmi email e di messaggistica. Quando si opera in determinati ambiti lavorativi diventa necessario utilizzare una serie di programmi come Gmai, Outlook, social network, programmi di messaggistica ecc., necessari per restare in contatto con colleghi, fornitori, clienti e così via. In questi casi lavorare può diventare davvero difficile e creare confusione, per non parlare di problemi tecnici che possono nascere quando un computer non è propriamente di ultima generazione e si rallenta aprendo più programmi contemporaneamente. Per fortuna, oggi è possibile usare Rambox, un’applicazione che consente di raggiungere tutti gli account senza la necessità di aprire i rispettivi programmi, ma rimanendo sempre all’interno del programma stesso.

Rambox riunisce tutti i più famosi servizi online di messaggistica

Rambox ha il suo punto di forza nella grandissima varietà di programmi che possono essere aggiunti. L’applicazione supporta infatti programmi come Messenger, Whatsapp, Skype, Gmail, Inbox, Yahoo Mail, Outlook, Mightytext, Twitter e Tweetdeck, MySms, Hangouts, Office 365 e tanti altri. La cosa ottima di Rambox è che se anche il programma desiderato non è presente, può essere aggiunto tramite la funzione Custom Service. Non solo, un’altra veramente utile funzionalità permette di aggiungere anche più account per ciascun servizio attivato. Per ogni account, Rambox invia una notifica sul desktop ogni qualvolta si riceve un messaggio, ma è anche possibile impostare una modalità “Non disturbare” per non ricevere le notizie.

Come attivare Rambox

Per poter utilizzare Rambox è sufficiente scaricarlo, gratuitamente, dal sito ufficiale e poi eseguire il wizard d’installazione. Al primo avvio sarà possibile scegliere i servizi che si vogliono utilizzare nel programma, eseguire l’accesso inserendo le credenziali, e stabilire se attivare o meno le notifiche, opzione che ovviamente potrà essere modificata in qualsiasi momento successivamente. Non temete, il programma è sicuro. L’app funziona come un client web e quindi le credenziali non vengono salvate sul computer, per cui non si corre il rischio che le password possano essere rubate.



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22 agosto 2016

Google Duo, l’app che sfida FaceTime e Skype

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961204337 Google Duo è l’ultima app rilasciata dal gigante della tecnologia, una nuova app per video chat che funziona esclusivamente sugli smartphone. L’app ha subito ottenuto il favore di esperti e utenti, risultando veloce, facile da usare e priva di tutti gli abbellimenti inutili presenti su app sue rivali, come FaceTime, Messenger e Skype. Google Duo funziona in maniera davvero semplice: si fa un tap sul viso della persona che si vuole chiamare e dopo la risposta dell’altro si può iniziare una videochat a due.

Come funziona Google Duo?

Il funzionamento di Google Duo, come abbiamo già detto, è piuttosto semplice. L’app è disponibile sia per Android che iOs e una volta installata procede alla verifica del numero di telefono tramite invio di un SMS. Non richiede quindi account, iscrizioni o cose del genere: un semplice messaggio automatico e si potrà cominciare immediatamente a videochiamare chiunque abbia l’app tra i propri contatti della rubrica.

L’aspetto negativo della cosa, però, è che per poter effettuare una videochiamata con qualcuno usando Google Duo sarà necessario fornire il proprio numero di telefono, cosa che non sempre si è disposti a fare e su questo Skype o Messenger hanno un grande vantaggio. Inoltre, l’app di Google, non consente di effettuare conferenze, cioè videochat con più persone, cosa invece possibile nella sua app “madre”, Hangout. Una funzionalità davvero ottima assente nelle rivali e che davvero rende Duo interessante è la funzione “Knock knock (toc toc)”: quando si riceve una chiamata, tramite Knock knock è possibile vedere il feed video di chi sta chiamando ancor prima di rispondere. In questo modo è possibile verificare l’identità del chiamante e decidere se accettare o meno la chiamata video.

Perché provare Google Duo?

Quel che rende Google Duo davvero interessante è la qualità delle videochiamate e la velocità dell’applicazione. Rispetto a quanto avviene con altri programmi, con Google Duo la chiamata comincia non appena si effettua lo swipe per rispondere. Inoltre, arrivando da Google, il grande produttore di Android, l’applicazione presenta caratteristiche tecniche notevoli. Ottima la sua capacità di aggiustare la qualità video in base alla qualità della connessione, per non parlare del fatto che la videochiamata non viene interrotta neanche se nel durante si passa da una connessione Wi-Fi ad una connessione dati o viceversa.

Non solo Google Duo, in arrivo anche Allo

Google Duo è la prima delle due app in ambito comunicativo che furono annunciate qualche mese fa da Google. La seconda è Allo, un’app simile a Duo, ma sviluppata esclusivamente per l’invio di messaggi. Molti hanno messo in dubbio l’obiettivo del gigante informatico, non si capisce il perché si sia sentito il bisogno di creare ben due nuove app piuttosto che implementare la già rodata app di messaggistica Hangouts, che comunque non lascia il posto alle nuove generazioni.

Secondo alcuni esperti Google ha deciso di indirizzare Hangouts verso l’uso industriale: l’app sarà ancora disponibile per gli utenti fisici, ma non saranno loro il focus dello sviluppo futuro dell’app. Nel frattempo, Google Duo promette grandi cose, più per Android che per Iphone però. Google, infatti, continua a non avere libero accesso al sistema operativo del melafonino e questo si traduce in una peggiore usabilità di Google Duo. Mentre la qualità della chiamata risulta buona anche su Iphone, su iOs manca la funzione Knock Knock e per rispondere ad una videochiamata è necessario prima sbloccare il display dello smartphone.

E voi? Avete provato o avete intenzione di provare Google Duo? Fateci sapere cosa pensate dell’app.

Google DuoGoogle Inc. Comunicazione FreeScarica da Google Play

 



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21 agosto 2016

Come giocare a Pokemon GO sul PC

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pg_loadingSin da quando è uscito Pokemon GO, molti utenti hanno cercato modi per poterci giocare senza doversi muovere di casa. I metodi per simulare spostamenti sono, in effetti, fioccati, ma nonostante alcuni siano più sicuri di altri, il rischio ban è sempre presente. Un metodo più sicuro e anche più semplice, perché non richiede permessi di root o macchinazioni varie, è utilizzare un computer. Per tutti quelli che proprio non vogliono alzarsi dal divano o vivono in posti dove è impossibile trovare pokemon al di fuori di Rattata e Pidgey, ecco come giocare a Pokemon GO sul PC.

L’emulatore perfetto per giocare a Pokemon GO sul PC

Per poter giocare a Pokemon GO sul PC è ovviamente necessario un emulatore, un programma che simuli il sistema operativo Android sul vostro computer. Di emulatori del genere ne è pieno l’Internet, ma proprio recentemente è stato rilasciato un nuovo programma che sembra essere migliore rispetto alla sua concorrenza: Leapdroid, un’applicazione che fa bene il suo lavoro e lo fa senza richiedere ingenti quantità di RAM. Non guasta, poi, che per poter utilizzare i trucchetti del GPS non siano necessarie modifiche o programmi aggiuntivi. Ma vediamo come procedere per giocare a Pokemon GO sul PC.

Come prima cosa, bisogna innanzitutto installare il programma, che può essere trovato direttamente sul sito ufficiale. In seguito all’installazione, verranno trovate tre icone sul desktop: Leapdroid VM Manager, Leapdroid VM e Leapdroid VM 2: la prima consente di gestire le altre due, che sono le vere e proprie macchine virtuali. Si scelga, quindi, di aprire una delle due macchine e la si configuri. Per inserire la lingua italina, è necessario abbassare la tendina delle scorciatoie e scegliere Settings. Nel menu delle impostazioni è possibile trovare la voce Language&Imput e da qui si può scegliere Language e selezionare l’italiano. Una volta impostata la lingua, è poi necessario scegliere fuso orario e posizione per poter cominciare a giocare a Pokemon GO sul PC. Per modificare il fuso è sufficiente andare in Data e ora, all’interno delle impostazioni, poi cliccare su Seleziona fuso orario e scegliere una città che abbia un fuso orario GMT +2:00. Per modificare la posizione è, invece, necessario andare in Geolocalizzazione e attivarlo. Fatto ciò cliccate sulla voce Modalità e selezionate Solo dispositivo.

Ancora pochi passi e potrete giocare a Pokemon GO sul PC

Eseguiti questi passaggi, la configurazione di LeapDroid è terminata. Per cominciare a giocare a Pokemon GO sul PC è ora necessario scaricare il gioco sul computer. Sempre dall’emulatore è possibile accedere al Play Store. Dopo aver eseguito l’accesso con il proprio account Google è possibile procedere al download. Qualora vi fossero degli errori e non si riuscisse a scaricare il gioco, si può optare per il download del file apk direttamente da ApkMirror. Una volta installato il gioco, aspettate prima di avviarlo. Prima di farlo, infatti, dovete impostare la località desiderata. Per farlo, andate nel tasto More, i tre puntini orizzontali che si trovano nella barra delle icone a destra della finestra di LeapDroid e scegliere la voce Località. Si aprirà una mappa e sarà possibile inserire l’indirizzo desiderato, che potrà anche essere salvato nei preferiti. Tenendo la mappa aperta sarà possibile anche effettuare degli spostamenti nelle vicinanze.

Giocare a Pokemon GO sul PC usando le frecce direzionali

LeapDroid, però, fornisce anche la possibilità di muoversi in città tramite le frecce direzionali. Per attivarle è necessario innanzitutto avviare Pokemon GO. Fatto ciò cliccate sull’icona della tastiera e poi su quella della bussola, ovvero la quinta icona da sinistra tra quelle che compaiono in alto. Cliccate su un punto qualsiasi dello schermo e poi scegliete Save All, l’opzione in alto a destra. In questo modo l’icona della tastiera dovrebbe diventare verde e sarà possibile a giocare a Pokemon GO sul PC muovendosi con i tasti direzionali. Se l’icona dovesse rimanere gialla sarà sufficiente cliccare col tasto destro del mouse in un punto qualsiasi e questo basterà per attivare le frecce.



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20 agosto 2016

PokeMesh, l’app che mostra la posizione di tutti i Pokemon

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Avvertenze prima di usare PokeMesh

Prima di continuare bisogna specificare che l’uso di applicazioni del genere è ovviamente sanzionato da Niantic e Nintendo, e che l’uso di PokeMesh potrebbe comportare un ban di almeno 4 ore dal gioco. Tuttavia il problema è facilmente ovviabile: l’applicazione delle mappe richiede l’accesso utilizzando l’account Google, account richiesto anche da Pokemon GO. Per evitare di essere bannati basta usare un account diverso con Pokemesh. L’app stessa offre una scorciatoia per arrivare alla pagina di creazione dei contatti Google. Fatto ciò, potrete usare le mappe tranquillamente e dedicarvi alla scoperta di tutti i Pokemon della zona. PokeMesh è piuttosto semplice: la grafica presenta una mappa che copre la quasi totalità dello schermo: di default l’app cerca immediatamente i pokemon presenta nella zona in cui vi trovate, ma basta pigiare su un posto diverso o inserire un indirizzo specifico per cercare altrove.

Come funziona PokeMesh

Chi vi scrive ha usato estensivamente PokeMesh e può confermare la precisione dell’applicazione: la mappa mostra correttamente i pokemon e i tempi di rimanenza, ma va anche oltre: indica in blu i pokestop e in rosa quelli a cui è stata aggiunta un’esca, mentre le palestre vengono indicate usando i colori delle squadre che le hanno conquistate. Ottima anche la funzione che permette di selezionare un pokemon sulla mappa e di aprire il navigatore per arrivare fino al punto in cui si trova il mostriciattolo. Non manca, poi, la componente social: PokeMesh permette infatti di condividere la posizione di un pokemon selezionato su tutti i principali social network, come Facebook e Twitter. Avete amici amanti di Pokemon GO? Non esitate a condividere con loro la localizzazione di pokemon forti o rari, l’unione fa la forza!

Considerazioni su PokeMesh

In conclusione, PokeMesh è un’ottima app per la localizzazione dei pokemon su mappe, migliore di molte altre concorrenti che ho testato precedentemente. Talvolta capita che il programma sia offline, ma questo è un problema comune a tutte le app di questo genere, perché dipendono dai server del gioco, che possono crashare. Da notare che gli sviluppatori sono continuamente al lavoro, fornendo aggiornamenti e migliorie praticamente ogni giorno (poche ore prima che cominciassi a scrivere, l’app è stata aggiornata alla versione 3.9, ma gli aggiornamenti arrivano ogni poche ore), segno di dedizione che lascia ben sperare sul funzionamento anche futuro delle mappe. Inoltre, si può restare sempre in contatto con gli sviluppatori tramite i loro contatti Facebook e Twitter.

PokeMesh non è presente nel Play Store, ma può essere scaricato direttamente dal sito ufficiale.



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18 agosto 2016

Come vedere le partite di calcio su Android

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androidLa pausa estiva sta per finire e il nuovo campionato di calcio è alle porte. Chi vincerà quest’anno? La Juventus si confermerà campione d’Italia? Il Napoli riuscirà finalmente a portare a casa un nuovo scudetto dopo quasi trent’anni? O i cambi manageriali di Inter e Milan porteranno nuovo successo alle squadre milanesi? Quest’annata si preannuncia avvincente, e un vero fan dello sport più bello del mondo non può perdersi neanche una partita. Ma come fare se non si possiede un abbonamento alla pay tv? Non c’è da preoccuparsi, tutto ciò che occorre è un dispositivo Android e una connessione internet. Pronti? Ecco come vedere le partite di calcio su Android.

Cosa occorre per vedere le partite di calcio su Android

Vedere le partite di calcio su Android è semplicissimo e, soprattutto, gratis. Non occorre essere esperti di informatica, né saper smanettare sul cellulare: tutto quello che serve è uno smartphone o tablet Android, una connessione ad internet (meglio una Wi-Fi, per non consumare tutti i dati previsti dal pacchetto sottoscritto con il gestore) e, per talune app, avere installato XMTV Player, un riproduttore video richiesto da alcune applicazioni per lo streaming delle partite di calcio e che può essere scaricato gratuitamente a questo link. Fatte le necessarie premesse, passiamo a spiegare come vedere le partite di calcio su Android.

Le app per vedere le partite di calcio su Android

Per vedere le partite di calcio su Android basta scaricare le app giuste. Qui di seguito vi elenchiamo le app migliori per seguire il campionato di calcio, ma tenete a mente che alcune potrebbero smettere di funzionare a causa della censura da parte delle autorità competenti. Tra le migliori app per vedere le partite di calcio su Android abbiamo:

  • Modbro. È un’app molto comoda che consente di vedere in streaming numerosi canali di sport di tuytto il mondo, compresi quelli italiani. L’app è compatibile con le versioni di Android a partire dalla 4.1 e successive.
  • SPORTStv02 Perm: oltre ad alcuni canali italiani, quest’app consente anche la visione di canali stranieri famosi come la ESPN, e Sky UK.
  • Whatchapp: è l’app per vedere partite di calcio su Android forse più famosa in Italia. Oltre ai canali sportivi permette anche di vedere canali a pagamento dedicati ai film.
  • Live Stream Player: considerata da molti l’app migliore del genere, è molto stabile e consente di vedere partite anche in alta definizione.
  • Sport TV Live: tutto lo sport a portata di mano.
  • Ace Sports: buona app per vedere i migliori match e gli highlights della giornata, ma richiede l’installazione dei lettori Sopcast e Ace Player.

Come installare le app per vedere le partite di calcio su Android

Alcune di queste applicazioni non sono disponibili sul Play Store di Android e questo significa che per installarle sarà necessario attivare l’opzione per l’installazione di applicazioni provenienti da sorgenti sconosciute, possibilità normalmente disattivata di default da Android. Attivarla è però semplicissimo, basta andare nelle Impostazioni, scorrere fino a trovare la voce “Sicurezza” e poi l’opzione Sorgenti sconosciute, che andrà attivata swipando verso destra la linguetta. A seconda del dispositivo e della versione Android posseduta, le voci potrebbero chiamarsi in modo diverso, ma sempre simile, per cui non sarà difficile trovarle nelle impostazioni e cominciare a vedere le partite di calcio su Android.



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