18 settembre 2016

Avviare Windows 10 in modalità provvisoria: come fare

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Nonostante i PC vengano realizzati, modello dopo modello, sempre più sicuri e con prestazioni maggiori, sfortunatamente non sono ancora completamente immuni da virus o da guasti legati agli aggiornamenti o all’installazione driver. Tali problemi però possono essere risolti avviando il computer in Modalità Provvisoria, ovvero attivando uno stato di base con un numero di file e di driver limitati, in questo modo se il malfunzionamento è legato ad esempio ad un virus, questo non verrà messo in esecuzione, rendendo molto più semplice la sua individuazione e rimozione.

Come avviare Windows 10 in modalità provvisoria

Con i modelli precedenti alla versione 8 di Windows, per avviare la modalità provvisoria era sufficiente premere ripetutamente il tasto F8 da computer spento, ma soprattutto con Windows 10 tale modalità è stata completamente cambiata.

Risoluzione dei Problemi

Il metodo più facile da eseguire per accedere alla modalità provvisoria consiste nel tenere premuto il tasto MAIUSC, cliccando contemporaneamente il tasto Riavvio presente in Start. A seguito del riavvio apparirà una schermata con Risoluzione dei Problemi dalla quale bisognerà scegliere Opzioni Avanzate – Impostazioni di Avvio – Riavvia ed infine tenere premuto il tasto F4 o 4.

Opzioni Avanzate Avvio

La seconda metodologia è simile alla precedente, ma in questo caso bisognerà utilizzare le impostazioni di sistema.

Dall’icona a forma di fumetto posizionata in basso a destra del monitor – area notifiche, bisogna scegliere la scheda Aggiornamento e Sicurezza e cliccare la voce Ripristino, verrano mostrate in questo modo sulla destra le varie opzioni, dalle quali andrà scelta la voce Avvio Avanzato – Riavvia Ora. A questo punto da Risoluzione Problemi si procede con lo stesso metodo precedentemente illustrato.

Modalità provvisoria da PC spento

In Windows 10 è possibile riabilitare il comando F8 in questo modo: da PC acceso avviare la modalità amministratore e nel Prompt dei comandi digitare Bcdedit / set {bootmgr} displaybootmenu yes a conferma avvenuta è necessario riavviare il computer. Durante il riavvio andrà premuto continuamente il tasto F8, in questo modo apparirà la voce Impostazioni di Avvio, premendo successivamente il tasto 4 si entrerà nella modalità provvisoria.

Configurazione di Sistema

Esiste infine un quarto metodo ma è tra tutti il più complesso perché coinvolge l’Utility di Configurazione di Sistema. Con il tasto destro del mouse scegliere il comando Esegui da Start e digitare msconfig, dopodiché da Opzioni di Avvio andrà spuntata l’opzione di interesse, ossia Modalità Provvisoria e riavviare il PC.



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14 settembre 2016

Come creare biglietti da visita professionali con Word

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Il biglietto da visita è il primo strumento grazie al quale si promuove la propria attività lavorativa. Nel vecchio, ma sempre redditizio, passaparola dare un prima buona impressione è fondamentale per infondere sicurezza nei potenziali nuovi clienti o per fidelizzare quelli attuali. Per ottimizzare i costi, grazie allo strumento Word di Microsoft, è possibile realizzare biglietti da visita dall’aspetto professionale.

Biglietti da visita con Word cosa serve

Per realizzare da soli i propri biglietti da visita, oltre ad avere installato il programma Microsoft Word, sono necessari:

Stampante laser

Carta con grammatura di almeno 200 gr per metro quadrato, possibilmente già perforata per facilitare il distacco dei biglietti.

Excel

Una volta reperito tutto l’occorrente per la realizzazione dei biglietti si procederà nel modo qui di seguito illustrato.

Creare biglietti da visita con Word

Prima di tutto bisogna compilare un file Excel inserendo tutti i riferimenti della propria attività: Nome Azienda, indirizzo, numero di telefono, sito web, email e via dicendo. Successivamente andrà aperto Word e seguire il percorso Lettere – Inizia Stampa Unione – Creazione guidata stampa unione. Verrà aperto un menu nel quale andrà cliccata la voce Etichette, dopodiché su Successivo Documento di Partenza, infine Cambia layout documento – opzioni etichette per l’impostazione del formato dei biglietti (fornitore etichette Avery A4/A5 – tipo 32030), per evitare stampe inutili è possibile controllare il risultato con l’opzione anteprima cliccando la voce Dettagli.

Dopo aver dato conferma cliccando il tasto Successivo, si deve inserire il contenuto del file Excel precedentemente compilato: Seleziona destinatari – usa elenco esistente – Sfoglia per scegliere il file – conferma, verrà aperta la finestra dei Destinatari di Stampa Unione, quindi dare di nuovo conferma.

Anche se in tutte le etichette sarà presente la voce Record Successivo, solamente nella prima andranno inseriti i campi che si vorranno stampare: Lettere – inserisci campi – inserisci campi unione, cliccando poi nel riquadro Aggiorna tutte le etichette – successivo – visualizza anteprima i campi verranno aggiunti automaticamente sulle restanti etichette.

Fase finale della Stampa

Prima di stampare i biglietti è necessario formattarne il testo, evidenziando in grassetto o in corsivo il nome dell’azienda, per renderli professionali sarebbe bene anche inserire il logo attraverso il layout immagine – ravvicinato o dietro al testo ed il formato immagine per la modifica dei colori. Dopo un ultimo controllo da Anteprima si può procedere con la stampa dei biglietti.



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11 settembre 2016

LG V20, svelato il nuovo flagship della casa coreana

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lg-v20-2Pochi giorni fa è stato presentato a San Francisco l’LG V20, il nuovo top di gamma della famosa società coreana, che è tanto piaciuto agli esperti. Lo smartphone verrà rilasciato sul mercato coreano entro il mese di settembre, mentre bisognerà aspettare qualche altra settimana per il rilascio sui mercati internazionali. Ancora nessuna conferma sui prezzi italiani o americani, ma sembra che negli Stati Uniti il dispositivo dovrebbe costare intorno ai 650€: non male come prezzo iniziale di un flagship. Ma andiamo subito a vedere le caratteristiche principali dell’LG V20.

La scheda tecnica di LG V20

Le caratteristiche tecniche di LG V20 sono davvero fantastiche. Il cellulare presenta un display HD IPS Quantum da 5,7 pollici, con una risoluzione da 2560x1440p e una densità dei pixel altissima, pari a 513 ppi (pixel per pollice). La prima novità è la presenza di un display secondario, posto su quello principale e utile per tutta una serie di operazioni che vedremo in seguito. Questo secondo display ha una risoluzione di 160×1040 pixel e sempre una densità di 513 ppi. Per quanto riguarda la potenza, il LG V20 monta uno Snapdragon 820 con 4GB di RAM e 64GB di memoria interna, con la possibilità di ottenere ulteriore spazio grazie alo slot per microSD.

Ottimo anche il reparto fotografia, con la fotocamera principale che presenta due obbiettivi: uno con un sensore da 16 megapixel e un’apertura da f/1.8, stabilizzazione ottica e autofocus ibrido; l’altro con un sensore da 8 megapixel e un’apertura da f/2.4. La camera frontale presenta i soliti 5 megapixel ma con un’apertura da f/1.9. Ottimo anche il fatto che la fotocamera frontale possiede il grand’angolo, ottimo per fare selfie di gruppo. Infine, per quanto riguarda la durata della batteria, l’hardware dell’LG V20 ha una capienza da 3200 mAh e, cosa quasi unica oggigiorno, è rimovibile. Inoltre, lo smartphone è compatibile con il sistema Qualcomm Quick Charge 3.0.

LG V20 e Android Nougat

Per quanto riguarda il reparto software, l’LG V20 sarà il primo smartphone a caricare Android 7.0 Nougat, la nuova versione del sistema operativo in arrivo nei prossimi mesi. La notizia è stata confermata da Google stesso, che l’ha reso noto sul sito ufficiale. Questo fa ben sperare per il futuro: se l’LG sta già lavorando a stretto contatto su Android è ragionevole attendersi aggiornamenti futuri veloci sul V20 e probabilmente anche per gli altri smartphone dell’azienda.



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10 settembre 2016

Come installare la Bash di Linux Ubuntu in Windows

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windows-linuxUna delle grandi novità introdotte con i recenti aggiornamenti di Windows 10 è la possibilità di utilizzare Linux all’interno del sistema operativo di casa Microsoft. Questa possibilità nasce dalla nuova collaborazione tra Microsoft e Canonical, l’azienda che si occupa dello sviluppo del sistema operativo libero; collaborazione grazie alla quale è oggi possibile usufruire dell’interfaccia a riga di comando dei sistemi Unix, oltre che Bash, la shell testuale usata sempre nei sistemi operativi Unix. La novità sta nel fatto che la shell Bash Linux utilizzabile in Windows 10, non è una semplice macchina virtuale o emulatore, ma è sviluppata proprio come un sistema operativo apribile in Windows, con tanto di apertura file cartelle e operazioni che si possono fare su un computer a riga di comando e senza icone o mouse. L’unica cosa che manca è il kernel Linux, ed è proprio per questo che il computer resta Windows. Ma vediamo come installare la Bash di Linux Ubuntu in Windows.

Per installare la Bash di Linux Ubuntu in Windows è necessaria la versione aggiornata del SO

Prima di procedere ad installare la Bash di Linux Ubuntu in Windows bisogna assicurarsi di avere Windows a 64bit, e completamente aggiornato. Per capire se sul computer si ha l’ultima versione del sistema operativo, basta scrivere nella Windows update nella stringa di ricerca in basso a sinistra “Windows update” e cliccare sul primo risultato (Verifica disponibilità di aggiornamenti). Se risultano aggiornamenti da scaricare e installare, procedete a farlo prima di installare la Bash di Linux Ubuntu in Windows.

Come fare per installare la Bash di Linux Ubuntu in Windows

Procediamo ora a installare la Bash di Linux Ubuntu in Windows. Dal menu di Start cliccate sull’icona dell’ingranaggio che si trova a sinistra. Si apriranno le impostazioni e da lì bisogna andare nella sezione Aggiornamento e Sicurezza, poi nella sezione Per sviluppatori, che dovrete attivare. Fatto ciò andate nel pannello di controllo e selezionate Programmi e funzionalità, cliccando poi su Attiva/disattiva funzionalità di Windows. Per installare la Bash di Linux Ubuntu in Windows dovrete selezionare Sottosistema Windows per Linux (Beta) e premere Ok.

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Il computer vi chiederà il riavvio per installare la funzione. Dopo aver riavviato il sistema, premete il tasto Windows e scrivete nella stringa “bash”. Verrà fatto eseguire il file bash.exe: accettate i termini e in questo modo partirà il download dell’applicazione Bash Ubuntu su Windows. Si aprirà una finestra nera simile a quella del prompt DOS e dovrete creare un account scegliendo il nome utente e la password per accedere all’ambiente Bash Linux. Non temete, se scrivendo la password noterete che sullo schermo non compare niente, è del tutto normale. Premete Invio e accedete.

Cosa fare dopo aver finito di installare la Bash di Linux Ubuntu in Windows

A questo punto avete finito di installare la Bash di Linux Ubuntu in Windows e potrete fare diverse cose. Per aprire la shell Bash di Windows 10 ed utilizzarla, basterà cercare nella stringa di ricerca Windows “bash” o “Ubuntu”.  In alternativa, potete aggiungere l’applicazione Bash in Ubuntu su Windows nel menu Start o desktop, cliccando sull’icona con il tasto destro del mouse e scegliendo Aggiungi a Start.

Sarà poi possibile utilizzare la shell Bash di Ubuntu e installare software Linux, ma sarà necessario conoscere i comandi Unix. Ad esempio per cambiare cartella il comando sarà cd in Bash oppure chdir in DOS. Se si vorrà invece spostare o rinominare un file basterà digitare mv in Bash, oppure move o rename in DOS a seconda di cosa si vorrà fare.



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9 settembre 2016

ATTENZIONE, queste opzioni limitano la velocità di internet

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velocita-internet-800x500_cCapita spesso a chiunque che si abbia una linea ballerina e che talvolta internet diventi così lento da diventare inutile. Chi ha problemi di linea sa che questi problemi possono essere dovuti ad una serie molto lunga di fattori: quasi sempre il problema è a monte, e cioè è il gestore che offre un servizio non proprio eccelso, ma capita anche spesso che i problemi siano dovuti anche ad elementi esterni che incidono sulla connessione ad internet, elementi che possono essere sia fisici, si pensi a problemi di cavi, fili elettrici, filtri e quant’altro, ma anche elementi software, impostazioni che limitano la velocità di internet ostacolando il normale funzionamento della rete. Oggi parliamo in particolare di due opzioni di Windows che talvolta possono incidere sulla qualità della linea e limitare la velocità di internet.

Come disattivare la prima opzione che limita la velocità di internet

La prima delle opzioni di Windows che limitano la velocità di internet, è l’opzione che prevede una riserva della banda da parte del sistema, che quindi rende inutilizzabile parte della velocità. Questa parte è di solito pari a circa il 20% del totale, non certo poco, e il motivo di questa scelta è dato dal fatto che la banda viene riservata alla QoS. Per poter modificare questa opzione, premete la combinazione di tasti W+R: qualsiasi sia la versione di Windows in vostro possesso, si aprirà la stringa del comando esegui. Nella stringa scrivete gpedit.msc in modo da aprire l’editor criteri di gruppo locali. Dal menu che si trova a sinistra scegliete poi Configurazione computer -> Modelli Amministrativi -> Rete -> Utilità di pianificazione pacchetti QoS. A questo punto, sul lato destro dello schermo troverete la voce Limita la larghezza di banda riservabile, e nel menu che si apre dovete inserire il valore 0 come limite.

Come disattivare la seconda opzione che limita la velocità di internet

La seconda delle opzioni che limitano la velocità di internet è quella dell’auto-regolazione. Per intervenire scrivete nella stringa di ricerca di Start “cmd”, in modo da trovare il prompt dei comandi. Sceglietelo e si aprirà una finestra DOS, all’interno della quale dovrete inserire il comando netsh interface tcp show global.

All’interno del risultato, cercate la riga Livello regolazione automatica finestra ricezione e controllate se è attivata: lo sarà se avrà la parola enabled di fianco. Per disattivarla inserite il comando netsh int tcp set global autotuninglevel=disabled, mentre se in seguito voleste riattivarla vi basterà inserire netsh int tcp set global autotuninglevel=normal.



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7 settembre 2016

Come bloccare gli aggiornamenti automatici in Windows

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windows-update-heroImparare a bloccare gli aggiornamenti automatici di Windows può essere importante per salvaguardare la funzionalità del computer. Questo articolo prende spunto da un’esperienza personale di chi sta scrivendo, che si è trovato il computer aggiornato automaticamente da Windows e da allora subisce una serie di problemi a causa della nuova release non proprio perfetta. Se non volete trovarvi nella stessa situazione e dover correre ai ripari, la cosa migliore è prevenire il problema e bloccare gli aggiornamenti automatici. In questo modo sarete anche al sicuro da eventuali crash o perdite di dati importanti.

Prima di proseguire è bene specificare che con quest’articolo non si vuole dissuadere nessuno dall’aggiornare il sistema operativo, in quanto gli aggiornamenti sono fondamentali per la sicurezza del computer. Tuttavia, capita talvolta che vi possano essere dei problemi con gli aggiornamenti e quindi può essere utile attendere prima di procedere, non solo per essere sicuri che tutto sia salvato e sicuro, ma anche per attendere altri feedback ed essere sicuri che l’aggiornamento sia compatibile.

Come bloccare gli aggiornamenti automatici in Windows 10

Scritte le necessarie premesse, vediamo come bloccare gli aggiornamenti automatici se si possiede Windows 10. Al contrario dei suoi predecessori, Windows 10 non permette di disattivare in modo completo gli aggiornamenti automatici, ma consente comunque di ricevere una notifica per la pianificazione del riavvio utile per l’installazione dell’aggiornamento. Attivando questa opzione sarà possibile di fatto scegliere quando installare i nuovi file. Per attivare la notifica per la pianificazione del riavvio scrivete “windows update” nella barra di ricerca in basso a sinistra, quella vicina a Start. Cliccate sul primo risultato che compare (“Verifica disponibilità aggiornamenti”) e, nella finestra che si apre successivamente, scegliete la voce Opzioni avanzate. Nel menu che si apre, fate click dove c’è la voce Scegli come installare gli aggiornamenti e selezionate Notifica per la pianificazione del riavvio. In aggiunta a ciò, se non siete particolarmente interessati ad installare per tempo tutti gli aggiornamenti, potete anche spuntare la voce Ritarda aggiornamenti, che consente di ritardare l’installazione per lunghi periodi di tempo.

NB: Se in futuro cambiaste idea e voleste ripristinare le impostazioni automatiche, potrete farlo tranquillamente tornando nel menu delle Opzioni avanzate di Windows Update e selezionando la voce Automatico accanto alla voce “Scegli come installare gli aggiornamenti”.

Come bloccare gli aggiornamenti automatici In Windows 8, 7 e Vista

Procediamo ora a vedere come bloccare gli aggiornamenti automatici se si possiede versioni precedenti di Windows, come 8/8.1, 7 e Vista. Anche in questo caso si può usare la barra di ricerca di Start ed inserire “windows update” nella stringa. Selezionate il primo risultato che compare e poi nella finestra che si apre, cliccate sulla voce Cambia impostazioni, che si trova nella barra laterale di sinistra. Espandendo il menu a tendina che trova al centro dello schermo, potrete selezionare la voce Non verificare mai la disponibilità di aggiornamenti (scelta non consigliata): in questo modo potrete bloccare gli aggiornamenti automatici totalmente.

Questa non è l’unica scelta a disposizione, comunque. In alternativa si può optare per la voce “Verifica la disponibilità di aggiornamenti ma consenti di scegliere se scaricarli e installarli”, sicuramente meno drastica della prima. In questo modo il sistema continuerà a verificare se sono presenti nuovi aggiornamenti sui server di Microsoft, ma avrete voi il potere di decidere se e quando scaricarli ed installarli.

Come bloccare gli aggiornamenti automatici in Windows XP

Esistono ancora molti computer che montano Windows XP e anche in questo caso è possibile bloccare gli aggiornamenti automatici. Per farlo, andate in Start e selezionate Pannello di controllo, dopodiché scegliete Centro sicurezza PC e infine Aggiornamenti automatici. Qui potrete scegliere tra Avvisa ma non scaricarli e non installarli oppure Disattiva Aggiornamenti automatici.



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